Gli amici della ribalta fanno incetta di premi al premio città di Francavilla

La terza edizione della rassegna di teatro dialettale “ Premio città di Francavilla” organizzata  dall’associazione teatrale Maramè dal presidene D’Amario e con la direzione artistica di Nadia Di Naccio e il presidente D’Amario, si è concluso ieri con la premiazione delle sei compagnie partecipanti. Nella bella ed elegante struttura dell’Auditorium Sirena, la compagine  lancianese ha conquistato tutti i premi in palio ad eccezione quello che era assegnato al testo originale che è andato alla giovane promettente Valeria Almonti  della compagnia “lu passatempe”.

  • Premio al miglior attore è andato a Luigi Marfisi nel ruolo di papà Saverio, ex maresciallo ormai afflitto da deterioramento mentale, che è stato interpretato con grande sensibilità e credibilità da Marfisi, attore storico della compagnia lancianese.
  • Premio alla miglior attrice è toccato a Gigliola D’Antonio, nel ruolo di mamma Trieste, donna risoluta e tenace che ha mostrato la sofferenza e l’amore di una madre che si avvicina ad una vecchiaia senza ritorno. Commovente e delicata nei passaggi più complessi della piece. La D’Antonio ha raccolto, per questa interpretazione, l’ennesimo premio della sua carriera teatrale.
  • Premio alla Regia è stato assegnato a Mario Pupillo che ha allestito con sensibilità la versione teatrale originale, scritta dal Lancianese Carmine Amoroso.
  • A conclusione gli “Amici” hanno conquistato il premio per la  miglior compagnia, generato dal voto della giuria tecnica che esprimeva il 70% della valutazione, insieme al 30% del voto del pubblico. 

La targa è stata ritirata dal presidente Giuseppe De Pasqua accompagnato dal regista Mario Pupillo, alla presenta del sindaco di Francavilla Luisa Russo visibilmente soddisfatta del notevole successo della manifestazione. Grande soddisfazione per L’Associazione Amici della Ribalta per questo ennesimo premio per una piece che da due decenni raccoglie il consenso di pubblico e delle giurie a riprova di una piece che ormai è diventato un cult.

Atmosfera gioiosa completata dal debutto della compagnia Maramè con una bella e applauditissima commedia “Lu lette tonne”. Il teatro dialettale conferma il suo valore come sottolineava il presidente regionale della FITA (federazione Italiana teatro e arti, Antonio Potere soprattutto nella provincia di Chieti dove sono presenti numerose compagnie e amministrazioni comunali che finalmente aprono i teatro per un teatro popolare che custodisce i nostri dialetti e rinnova le nostre radici.