
Il desiderio degli Amici della Ribalta di collocare Il capolavoro di Eduardo per la “Festa della Donna” è una scelta felice per le tematiche trattate nella vicenda umana di Filumena, donna capace di ribellare e tenere in pugno il potere maschile di Domenico Soriano, ricco borghese napoletano, suo amante.
Filomena, architettando uno geniale stratagemma, lo costringe, dopo un lungo braccio di ferro, al primo vero atto di amore per i suoi tre figli, cresciuti in segreto. Uno di loro è figlio di Domenico, ma Filomena non svelerà mai a Domenico chi dei tre è figlio suo, rivendicando l’alto sentimento della maternità: “i figli so figli”.
Scritto subito dopo la guerra, in un’epoca in cui la donna aveva un ruolo subalterno e di sudditanza verso l’uomo, Eduardo mette in luce la potente personalità di una donna costretta dalla povertà alla prostituzione ma giacimento di valori e di amore facendone un personaggio epico.
Non tutti sanno che dopo questa commedia prese il via un percorso parlamentare per il riconoscimento dei figli illegittimi. Nell’aprile 1947 l’Assemblea Costituente approva l’articolo che stabilisce il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire e educare anche i figli nati fuori dal matrimonio. Nel febbraio del 1955 verrà approvata la legge che abolirà l’uso dell’espressione “figlio di N.N.” Nell’ottobre 2010 la legge italiana equipara i figli “illegittimi” a quelli legittimi.
La potenza drammaturgica di Eduardo ha avuto questi effetti. La piece è una delle opere più significate, per il suo risvolto sociale, nel panorama internazionale, e ottiene sempre successo incondizionato. Roberto Becchimanzi interpreta con grande padronanza Domenico Soriano, affiancato da un ottima Linda Guarino nel ruolo di Filumena, con la regia di Sara Pane.
La compagnia, di ottimo livello, ha conquistato premi e riconoscimenti in tutta Italia e giunge a Lanciano in una giornata dedicata alla Donna.