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SABATO 3 FEBBRAIO 2007
L’ASSOCIAZIONE TEATRALE AMICI DELLA RIBALTA DI LANCIANOVINCE LA XII RASSEGNA DI TEATRO DIALETTALE DEL MARRUCINO Gli Amici della ribalta hanno conquistato il premio Achille a cavallo per la migliore compagnia nell’ambito della XII edizione della rassegna di teatro Dialettale Silvana Baroni Ricciardi che si svolge al teatro Marrucino di Chieti. L’allestimento presentato è stato “TA-PU’ ” di Modesto Della Porta, con la regia di Mario Pupillo.
Le poesie del poeta abruzzese sono state messe in scena dagli Amici con la voce narrante interpretata da Elia Iezzi, e il bel gruppo di attori e attrici della affermata compagnia lancianese. Lo spettacolo ha contemplato poesie storiche quali “Serenata a Mamme”, “Lu privileggie de lu disperate”, Lu testamente di Zì Carminucce”, “Cicche ‘mbriache” e “La Cocce di San Dunate”, presentate in uno spazio scenico, ricco di suggestioni, e abitato dai tanti personaggi disegnati da Della Porta. Il progetto era ambizioso e rischioso nello stesso tempo. Gli Amici hanno saputo cogliere le tematiche più forti di Della Porta drammatizzando con piacevole e felice resa quello che il testo sottende e lascia immaginare. L’impianto scenico e la regia dell’allestimento, la stupenda voce narrante di Elia Iezzi, hanno creato ambienti, colori e suoni di un Abruzzo antico e ricco di valori che hanno permesso agli spettatori di riscoprire la poesia di Della Porta e la sua teatralità. Il risultato è stato molto apprezzato dal pubblico e dalla Giuria presieduta da Giancarlo Zappacosta, direttore artistico del teatro Marrucino, che ha, voluto premiare un allestimento originale, con una forte impronta sperimentale e di ricerca nella valorizzazione del dialetto abruzzese. Un bel successo che premia gli Amici della ribalta impegnati da ormai venti anni in un percorso di crescita artistica. La compagnia lancianese ha saputo frequentare, in questi anni, i diversi generi teatrali cimentandosi con Eduardo e Goldoni, con il vaudeville, affrontando il teatro contemporaneo con Parenti Serpenti ed esperienze autonome, ad impronta sperimentale, come Cara Moglia e Ta-pù.
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