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6 FESTIVAL DI TEATRO DIALETTALE DI LANCIANO. IL PREMIO DEL PUBBLICO AI GIOVANI AMICI DEL TEATRO
Il 6 festival Premio citta di Lanciano –Premio maschera d’oro si è concluso con la premiazione di domenica 29 marzo 2009 al teatro Fenaroli. La giuria, guidata dal prof. Franco Di Nenno, ha emesso la sua valutazione complessiva segnalando la buona qualità delle compagnie e il successo, ormai confermato in questi anni, di una manifestazione graditissima dal pubblico che ha sempre affollato il Fenaroli. Le compagnie in gara sono state nove per la mancata partecipazione della Filodrammatica Atriana, impossibilitata a partecipare. E’ toccato agli Amici della ribalta, sostituire, fuori concorso, la compagnia di Mario Verdecchia, con “La puteche de lu cafè”.
Alcune valutazioni da sottolineare sono in primis la qalità delle compagnie. Il Festival non ha nessuna etichetta, ovvero nessuna affiliazione nazionale (FITA _UILT _TAI) per cui hanno partecipato comapagnie di tutte e tre le associazioni. Questo permette la piena libertà di selezionare gruppi di qualità senza nessuna ottica discriminatoria. L’elemento fondamentale è la capacità artistica delle compagnie a permettere la partecipazione. Un’altra considerazione è che le compagnie extraregionali si sono aggiudicate cinque delle sei edizioni e pertanto questo è un segnale che deve far riflettere. Una valutazione tecnica è che tutte le compagnie extraregionali sviluppano commedie di grandi autori rivisitate, e riassemblate, mentre tutte le compagnie abruzzesi hanno presentato lavori originali. I premi sono stati tanti (vedi a fianco) e tuti meritati. Lo spettacolo “Il diavolo con le zinne” di Dario Fò, dei Picari di Macerata ha particolarmente colpito la giuria per la genialità, lo studio, l’impianto sceno tecnico e le capacità attoriali . Da sottolineare l’uso del corpo, in particolare dei due diavoli e tre diavolesse. Funzionali le musiche e le luci molto d’effetto, come l’arredo scenico che con pochi elementi ha sapientemente disegnato ambienti e spazi. Insomma un lavoro di grande effetto. I Picari confermano il loro spessore anche a Lanciano, dopo le tante vittorie in questi anni. Rappresenteranno l’Italia al festival Mondiale del teatro Amatoriale a Montecarlo. Geniale l’uso dei pupazzi parlanti in mezzo al pubblico. La maschera d’argento al miglior attore è toccata ad Angelo Germoglio per la misurata, credibile e convincente interpretazione di Giuseppe Cocuzza ispettore dell’inps in eterno conflitto tra onestà e trasgressione, in bilico tra sentimenti, passioni e pulsioni poco edificabili. La maschera d’argento alla migliore attrice è stata assegnata ad Angela Canto’ per la bella prova in Matalena, nonna in via di rottamazione, da parte di familiari poco disposti al sacrificio. La commadia “Gne na scionnavelle “ di Maria Antonietta Feruglio si conferma sempre valida e pluripremiata di assoluto coinvolgimento per il pubblico per la tematica della terza età. Miglior caratterista è stato designato Arturo Cirillo nella parte di Raffaele in “Questi Fantasmi”. L’anima nera Raffaele, portiere mariuolo, che si nasconde dietro fantasmi improbabili per commettere furti, è stata magistralmente impersonata da Cirillo con naturalezza e padronanza, tempi teatrali sempre rispettati con il partner Alfredo Scarpato. Lina Carratu, sempre brava e convincente oltre che esilarante, ha conquistato il premio per la migliore caratterizzazione femminile nella commedia “Le pillole di Ercole” rivisitata da Germano Benincaso premiato, a sua volta, per la regia. La farsa ha conservato l’ impianto strutturale del vaudeville aggiornanata in dialetto lucerino. Il miglior testo è stato assegnato a Rossana Crisi Villani per “La busciarda” delicata e gradevole commedia degli equivoci. Alla bottega del sorriso è stato assegnato il premio per le scenografie e il premio giovani promessa Alessandra Vignauoli nella parte di Rosanna , figlia della protagonista in attesa di un marito. Il premio del pubblico espresso al termine di ogni commedia ha visto primeggiare “Gne na scionnavelle” con un piccolo margien sulla seconda classificata. ‘Ndiccio e Elia Iezzi hanno concluso la serata con lo spettacolo divertissment di poesie e aneddoti sul tema “Scia ‘ccise lu dialette”, risate e festa grande per il tanto pubblico. La soddisfazione del presidente Celeste Ciarelli è tangibile. Un ennesimo riscontro positivo per l’impianto organizzativo, e per la risposta del pubblico. Un grazie all’Amministrazione per la fiducia acocordata agli Amici della ribalta in questi anni che ha permesso la realizzazione del festival. W il teatro e arrivederci al prossimo anno. |